Lezioni 29-30. Unità 3: Un modello di qualità per l’istruzione a distanza (28 aprile 2014)

Nella terza unità del ciclo dedicato all’istruzione a distanza si affronta una questione al centro di una diffusa, quanto ambigua attenzione. La questione è quella della qualità dell’attività educativa e dei risultati che attraverso di essa si conseguono. L’ambiguità si collega ai diversi punti di vista dai quali si considera la qualità: nella tradizione scolastica europea la qualità corrispondeva all’affermazione di un modello educativo elitario, praticato  da insegnanti colti e severi. Successivamente, si è affermata l’idea che la qualità sarebbe in opposizione alla quantità, ovvero che la qualità, se elevata, sarebbe propria di una scuola per pochi, mentre all’ampliarsi della scolarizzazione corrisponderebbe una inevitabile caduta. Più recentemente (dagli anni novanta) il significato è cambiato ancora: si è affermata una nozione di qualità assunta a prestito dall’organizzazione aziendale. La qualità sarebbe quindi costituita dalla corrispondenza degli adempimenti agli intenti indicati prima dell’inizio delle attività. È evidente che quest’ultima nozione corrisponde a una interpretazione subalterna dell’attività educativa, e che riflette un’attenzione tutta schiacciata sul breve periodo.

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Autore: Benedetto Vertecchi
Benedetto Vertecchi è professore ordinario di Pedagogia sperimentale presso il dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre e fondatore del Laboratorio. Benedetto Vertecchi is a full professor of Experimental Pedagogy at the department of Education of Roma Tre University and the founder of the Laboratory.