Nulla dies sine linea

Sviluppo delle capacità di scrittura  nella scuola primaria

Il quadro di riferimento

È stato recentemente pubblicato il rapporto conclusivo di un’indagine svolta dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sulle competenze alfabetiche degli adulti. Si è trattato di una indagine comparativa, che ha interessato campioni della popolazione adulta in 24 di paesi, tra i quali l’Italia. Sono state prese in considerazione le capacità di comprensione della lettura, di scrittura, di risoluzione dei problemi, di uso di strumenti tecnologici.

L’indagine (Piaac, in cui l’acronimo sta per Programme for the International Assessment of Adult Competencies) è stata condotta fra il settembre 2011 e il maggio 2012. Sono state analizzate le capacità di 166.000 persone tra i 16 e i 65 anni d’età, ovvero nelle fasce d’età che vanno dal completamento del percorso scolastico alla conclusione della vita attiva.

I risultati relativi all’Italia sono particolarmente preoccupanti. Nella graduatoria internazionale i dati italiani si collocano all’ultimo posto per quanto riguarda le conoscenze di base, e al penultimo per la capacità di calcolo. Se i dati sono posti in relazione a soglie minime indicate dall’Ocse come necessarie per partecipare consapevolmente alla vita sociale produttiva, risulta che la maggior parte della popolazione italiana non raggiunge tali soglie.

Quali conseguenze trarre? L’indagine compiuta dall’Ocse pone in evidenza una condizione non positiva della quale è diffusa la consapevolezza tra gli insegnanti e in genere fra quanti si occupano di educazione. Sarebbe grave ignorare un segnale così evidente della necessità di individuare soluzioni che consentano di acquisire livelli positivi di capacità proprio a partire dai settori nei quali si sono rivelate le maggiori difficoltà. In particolare, occorre favorire lo sviluppo della capacità di scrittura, ponendo le basi per un’espressione scritta del pensiero che possa proseguire oltre l’età dell’educazione scolastica per il resto della vita.

In vari paesi sono stati avviati da tempo programmi che hanno come intento lo sviluppo delle capacità alfabetiche, a cominciare da quelle di comprensione e produzione dei messaggi scritti. Il Laboratorio di Pedagogia sperimentale dell’Università Roma Tre ha ritenuto importante impegnare la sua attività di ricerca per offrire un contributo nella direzione indicata.